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Normative Emilia Romagna

SPORTELLI INFORMATIVI PER PROCEDURA AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

Sono stati istituiti sportelli informativi, gestiti da volontari, presso alcuni Tribunali della Regione Emilia Romagna (Tribunale di Modena e Tribunale di Reggio Emilia) e/o presso le sedi di singole associazioni di volontariato. LR 11/2009 - Norme per la promozione e la valorizzazione dell'amministrazione di sostegno, istituto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 6

 

ASSEGNO DI CURA

Per coloro che assistono in casa persone malate non autosufficienti, persone con gravi disabilità non autosufficienti o a rischio di non autosufficienza, in particolari condizioni di reddito e a seconda del grado di non autosufficienza della persona ammalata, è prevista la possibilità di ricevere un “assegno di cura”: un contributo economico erogato dalla Regione Emilia Romagna.

DGR N.1122/2002 DIRETTIVA PER LA PROMOZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI FINALIZZATI A FAVORIRE LE CONDIZIONI DI DOMICILIARITÀ E LE OPPORTUNITÀ DI VITA INDIPENDENTE DEI CITTADINI IN SITUAZIONE DI HANDICAP GRAVE (ASSEGNO DI CURA E DI SOSTEGNO).

Chi ne ha diritto: l’assegno non è un contributo economico a richiesta ma un’opportunità di intervento della rete dei servizi. Il cittadino non deve pertanto presentare una domanda di contributo, ma segnalare ai Servizi Sociali del proprio territorio (Comune di residenza) le proprie necessità di assistenza. L’assegno di cura viene erogato dopo la valutazione dell’assistente sociale e la visita di operatori sociali e sanitari (U.V.M.) che elaborano un piano di assistenza personalizzato.

Cosa prevede: l’assegno di cura è un contributo economico destinato alla persona con disabilità grave. Può essere erogato direttamente alla persona disabile, alla sua famiglia o ad altre persone che si incaricano dell’assistenza. L’assegno di cura è alternativo all’inserimento in una struttura residenziale e permette alla persona con disabilità di rimanere nel proprio contesto sociale e affettivo e di condurre una vita il più possibile indipendente.

Ente competente procedura: rivolgersi all’assistente sociale del proprio Comune, al Servizio disabili dell’Azienda Usl di residenza, o presso il punto unico di accesso alle cure domiciliari del Distretto dell’Azienda Usl (PUA/PUASS). Occorre un ISEE del nucleo familiare inferiore a 34.000 euro e sono previste due diarie di euro 15,49 e 10,33.

DGR N.2068/2004: sistema integrato di interventi sanitari e socio-assistenziali per persone con gravissime disabilità acquisite in età adulta. Integrazione della DGR 1122/02: prevede un terzo livello di contribuzione pari a 23 euro al giorno a favore di persone con disabilità gravissime acquisite o in stato vegetativo e/o di minima coscienza assistite al domicilio, in situazione di dipendenza totale, non in grado di collaborare all'assistenza personale e che necessitano di assistenza completa nell'arco delle 24 ore. Gravissime cerebrolesioni acquisite; mielolesioni; gravissimi esiti disabilitanti di patologie neurologiche involutive in fase avanzata (ad es. Sclerosi Laterale Amiotrofica, Coree, etc.)

DGR N. 1206/2007: viene previsto un ulteriore contributo economico di 160 euro mensili per le persone con disabilità e ISEE individuale inferiore a 15.000 euro che hanno stipulato un regolare contratto con un assistente familiare (badante) per almeno 20 ore settimanali.

DGR N. 1762/2011 e DGR N. 1848/2012: integrazioni della dgr 2068/2004. Introduzione livello più elevato dell'assegno di cura per le gravissime disabilità in particolare per le persone affette da SLA per le quali l'entità dell'assegno viene portato a 34 euro al giorno.

DGR 256/2014: adeguamento criteri d'accesso per le gravissime disabilità acquisite. Viene aumentata fino a 55.000 euro l’attuale soglia ISEE d'accesso.

 

L.R. n. 4/2008: CERTIFICAZIONE UNICA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA DISABILITA'

La Regione Emilia-Romagna ha semplificato i percorsi di valutazione della disabilità per meglio tutelare i diritti delle persone disabili e per meglio rispondere ai loro bisogni. L’accertamento è effettuato dalla Commissione operante presso l’Azienda USL, integrata da un medico dell’INPS dal 1 gennaio 2010. La certificazione è unica e il documento rilasciato ha valenza per tutti i percorsi assistenziali o di integrazione previsti dalle diverse norme. La domanda per il riconoscimento va presentata all’INPS, secondo le modalità previste dall’Istituto. Il MMG inoltra per via telematica all'INPS il certificato medico successivamente la famiglia occorre si rivolga ad un Patronato per formalizzare la richiesta.

 

BARRIERE ARCHITETTONICHE: LEGGE REGIONALE N. 24/2001 e DGR N. 171/2014

È possibile avere un contributo a fondo perduto per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche che costituiscono ostacolo ai portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti. Gli interventi edilizi possono riguardare sia l’interno degli appartamenti sia le parti comuni dello stabile. Le tipologie di lavori più diffuse sono l’installazione di ascensori, elevatori, servo scala, adeguamento di rampe e bagni ecc. Alla domanda di contributo deve essere allegato il verbale di una Commissione pubblica di accertamento della invalidità (invalidità civile, handicap, Inail ecc.). È necessario presentare la domanda nel Comune dove è situato l’appartamento oggetto dell’intervento edilizio entro il 1 marzo di ogni anno (tale termine definisce solo l’anno della graduatoria in cui rientrerà la domanda). I Comuni trasmettono il fabbisogno alla Regione che ripartisce i finanziamenti disponibili tra gli stessi Comuni che provvedono a erogare i contributi agli aventi diritto. A partire dal 01/03/2014 con una unica domanda è possibile entrare in due graduatorie: - la graduatoria nazionale (legge n. 13/1989) - la graduatoria regionale (legge regionale n. 24/2001 e delibera della Giunta Regionale n. 171/2014). Le due graduatorie sono “parallele”:

- nella graduatoria nazionale (attualmente non finanziata) i fondi provengono dal bilancio statale. I criteri per la formazione della graduatoria sono la data di presentazione della domanda e la categoria di invalidità (hanno la precedenza le domande degli invalidi totali con difficoltà di deambulazione)

- nella graduatoria regionale i fondi provengono dal bilancio regionale. I criteri per la formazione della graduatoria sono il valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo famigliare dell’invalido e la categoria di invalidità (hanno la precedenza le domande degli invalidi totali con difficoltà di deambulazione).

Per accedere alle due graduatorie non sono previsti limiti reddituali.

 

AUTONOMIA ABITATIVA

La Regione E.R. ha previsto, con la LR n. 29/97, agevolazioni e contributi per limitare le situazioni di dipendenza assistenziale e per favorire l'autonomia, la gestione e la permanenza nel proprio ambiente di vita delle persone in situazione di handicap grave. Le persone disabili di qualsiasi età e gli anziani che hanno limitazioni nello svolgere le attività della vita quotidiana possono rendere accessibile la propria casa, eliminare barriere architettoniche o scegliere automazioni, arredi personalizzati e altri ausili domestici, acquistare e adattare autoveicoli (art.9), attraverso i benefici e le opportunità previste dalla normativa regionale. L’art. 10 della LR 21 agosto 1997, n. 29 prevede contributi sulla spesa sostenuta per l’acquisto di strumentazioni, ausili, attrezzature e arredi personalizzati per la casa. La Regione ha attivato in ogni provincia un servizio gratuito di consulenza e informazione offerto dai Centri provinciali di primo livello per informazioni e consulenza per l'adattamento dell'ambiente domestico (CAAD). Sono previsti inoltre contributi per l'eliminazione di barriere architettoniche negli edifici privati ove hanno residenza abituale persone con disabilità con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio o persone non vedenti - Legge 9 gennaio 1989 n. 13.

Ente competente: le domande dovranno essere presentate al proprio Comune di residenza o ad altro Ente a tal fine delegato dal proprio Comune.

 

CENTRI PER L'ADATTAMENTO DELL'AMBIENTE DOMESTICO (CAAD)

La Regione E.R. ha attivato, in collaborazione con i Comuni capoluogo di Provincia, centri specializzati nelle soluzioni per l'adattamento dell'ambiente domestico. Questi centri forniscono informazioni e consulenza a persone anziane e disabili e a tutti coloro che hanno delle limitazioni nello svolgere le attività della vita quotidiana, alle loro famiglie, agli operatori dei servizi sociali e sanitari, ai tecnici progettisti del settore pubblico e privato. I centri offrono una consulenza di primo livello su come riorganizzare gli spazi interni, rimuovere o superare gli ostacoli ambientali e le barriere architettoniche, studiare accorgimenti e soluzioni per facilitare le attività di ogni giorno, accedere ai contributi e alle agevolazioni fiscali, sui prodotti e gli ausili presenti sul mercato, sui servizi e le opportunità offerte dai diversi soggetti presenti sul territorio.

Ente competente: i centri operano a livello provinciale. I cittadini possono rivolgersi direttamente al centro di riferimento della Provincia di residenza o agli Sportelli Sociali del Comune di residenza.

FONTI:

www.emiliaromagnasociale.it

www.saluter.it – il portale del Servizio Sanitario regionale dell'Emilia Romagna

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