Il dolore

Il dolore

Il dolore è una sensazione spiacevole che origina da una zona del nostro corpo in cui si è verificato un problema. Questo allarme è immediatamente trasmesso a una sorta di “centrale operativa” (il sistema nervoso centrale), attraverso un sistema di cavi elettrici (le fibre nervose), affinché il messaggio sia decodificato ed elaborato (in modo più o meno consapevole) per attuare le misure più adeguate a risolvere il problema.

Il dolore è un sintomo soggettivo. Possiamo dire che ognuno ha il proprio dolore e il proprio “stile” nel sopportarlo. Quindi nessuno è più esperto di dolore della persona che lo prova: se un malato si lamenta per il dolore, dobbiamo credergli. È un diritto della persona assistita non soffrire ed essere libera dal dolore per avere una migliore qualità della vita e le energie per fare ciò che preferisce.

Il successo delle terapie adottate è favorito anche da una stretta collaborazione e efficace comunicazione tra voi (paziente e famigliare) e il medico palliativista riguardo a dubbi, sentimenti ed emozioni che provate.

Non esitate a segnalare al medico la presenza di un dolore. Non sentitevi lamentosi: il dolore non è un castigo che deve essere sopportato eroicamente ed è utile trattarlo al fine di mantenere la persona nelle migliori condizioni. Per orientare l’équipe verso le possibili cause e gli adeguati rimedi è buona norma annotare ogni aspetto del dolore: quando è comparso, dove e come lo definireste (sordo, lancinante, pulsante, trafittivo, a scossa elettrica), quanto è intenso (da 1 a 10), come evolve nel tempo, cosa lo attenua e cosa lo peggiora (caldo, freddo, movimento, massaggi), a quali sintomi si associa, come influisce sul vostro umore e sulla vostra vita.

La terapia prescritta va seguita attentamente, in linea con le indicazioni e i consigli di medici e infermieri dell’équipe.

Contattare sempre l’équipe se:

  • il malato dovesse presentare un dolore diverso dal solito;
  • il dolore dovesse continuare anche dopo la somministrazione della terapia;
  • l'intensità del dolore dovesse aumentare;
  • si manifestasse un dolore improvviso, agitazione o confusione.

Sofferenza e dolore

Per evitare malintesi nella gestione del vostro caro, proviamo a distinguere i termini sofferenza e dolore.

La sofferenza è associata alla malattia, alle prime esperienze di dolore provato e alla vita emotiva della persona assistita.

La sofferenza può quindi intensificare un dolore fisico, ma non originarlo; può essere la conseguenza di un dolore non trattato, ma è una sensazione diversa da quella del dolore.

Parlatene con un componente dell’équipe, in modo che possano essere rese disponibili per voi una o più forme di sostegno.

Anche da amici e parenti potreste avere risposte alla sofferenza della persona assistita o vostra come familiare dedicato all’assistenza: parlarne apertamente può aiutare a comprendere meglio il problema per trovare una possibile risposta.

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