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Normative Lazio

Normative Regione Lazio

Il documento è stato realizzato da:

Alice Summa, Fondazione Roma Sanità;

Lucia Sisti, Hospice Villa Speranza

 

FONDO PER L'ASSISTENZA AI MALATI DI SLA

Alle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è riservato un fondo per l'assistenza personale, così come previsto dalla D.G.R. Lazio n. 233 del 25 maggio 2012 e dal D.G.C. 358/13.

Il malato ha facoltà di scegliere se usufruire dell'assistenza in forma diretta, ossia erogata dal Comune/Municipio di residenza, o indiretta, quindi prestata da un assistente personale selezionato e assunto dalla famiglia (in tal caso il Comune/Municipio rimborsa la quota parte della spesa sostenuta) o nella forma di assistenza al caregiver, in quest'ultimo caso il Comune riconosce un contributo economico al familiare che quotidianamente si impegna nell'assistenza al malato.

Dove rivolgersi

La domanda per beneficiare del fondo SLA va presentata presso i servizi PUA (punto unico di accesso) o di Segretariato Sociale di residenza del malato. La domanda deve essere corredata dalla certificazione dello stato economico (ISEE) e dalla certificazione dello stato di malattia (stadiazione clinica rilasciata dal Centro di riferimento).

 

Fornitura a carico della ASL degli ausili ad alta tecnologia (es. puntatore oculare)

Con la Determinazione n. G04998 del 27/04/2015 la Regione Lazio ha garantito alle persone con gravi patologie neuro motorie degenerative, come la SLA, la fornitura di ausili ad alta tecnologia per la comunicazione interpersonale seppur non previsti dall'attuale Nomenclatore tariffario (aggiornato al 1999). Grazie alla Determinazione n. G04998 le spese sostenute dalle ASL possono essere imputate all'ambito della spesa dell'assistenza protesica come per tutti gli altri ausili.

Procedura

Per accedere al percorso, il medico curante dovrà compilare il modulo reperibile a  questo indirizzo e inviarlo al Centro di Riferimento per la SLA Policlinico Gemelli di Roma (preferibilmente via mail al dott. Mario Sabatelli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., attivando la richiesta di conferma di lettura). Il Centro di Riferimento Regionale ha il compito di determinare se la persona è in grado di avvalersi di ausili per la comunicazione. In caso positivo attiva il Centro per l'Autonomia che deve individuare gli ausili più adatti alle necessità della persona e inviare la sua valutazione all'Azienda  del Complesso Ospedaliero San Filippo Neri che provvede a prescrive e autorizzare l'acquisto o il riciclo del dispositivo. 

DIRITTI RISERVATI A PERSONE CON UNA FRAGILITÁ SOCIALE OLTRECHÉ CLINICA

Contributo economico rivolto a categorie speciali (persone con HIV, nuclei con disagio socio-economico, famiglie con gravi fragilità e/o in disagio abitativo).

Attraverso strumenti peculiari del Servizio Sociale è possibile realizzare un progetto specifico per i nuclei familiari  singole persone finalizzato al contrasto delle cause del disagio sociale ed economico attraverso aiuti economici finalizzati al soddisfacimento di un reale e concreto bisogno per promuovere l'autonomia e l'inclusione sociale del singolo e delle famiglie. Hanno diritto al contributo economico coloro i quali risiedono stabilmente nel territorio di Roma Capitale, siano essi cittadini italiani o stranieri, purché in regola con i documenti prescritti nella normativa vigente, che versano in gravi e accertate condizioni di disagio socio-economico. Il limite di reddito previsto dalla normativa per accedere al servizio è fissato in 430 euro mensili per il singolo e in 600 euro mensili per il nucleo familiare di due persone.

Dove presentare la richiesta

Presso il Segretariato Sociale o il PUA di residenza. La specifica Commissione di valutazione dei progetti provvederà poi a esprimere parere sul progetto specifico.

Il contributo economico ha durata annuale e può essere rinnovato fino a un massimo di due anni. L'effettiva erogazione del beneficio dipenderà comunque dalle risorse finanziarie disponibili per il Municipio.

Norme di riferimento

Deliberazione Consiglio Comunale 154/97 e 163/98

Delibera Giunta Comunale n.278/93

Legge Regionale 20/2006

Legge Regionale 32/2001

 

Servizio riservato a pazienti fragili in dimissione da una struttura

Dimissioni protette

Le dimissioni protette sono un servizio che nasce da un protocollo d'intesa tra le ASL romane (Servizi CAD) e i Municipi (servizi sociali) afferenti al Comune di Roma. L'obiettivo è di organizzare interventi integrati, sociali e sanitari, nel delicato momento delle dimissioni dal'ospedale di persone fragili. Il servizio prevede interventi temporanei (circa 2 mesi) di assistenza domiciliare sociale e sanitaria e il coordinamento tra ospedale, medico e famiglia e servizi territoriali, la fornitura di farmaci e il rientro con l'ambulanza dall'ospedale, ove possibile.

Come attivare il servizio

L'ospedale chiede l'intervento di un'équipe integrata scio-sanitaria e compila una scheda di segnalazione almeno una settimana prima della dimissioni programmate. L'équipe integrata incontra il malato in ospedale prima che venga dimesso e programma gli interventi domiciliari necessari per il suo ritorno a casa.

Norme di riferimento

L. 328/2000

Deliberazione della Giunta Comunale n. 471/2002

 

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