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Normative Piemonte

CONTRIBUTO ECONOMICO A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITA'

Normativa

DGR 39/11190 (2009) “Riordino delle prestazioni di assistenza tutelare socio-sanitaria ed istituzione del contributo economico a sostegno della domiciliarità per la lungo assistenza di anziani non autosufficienti”;
DGR 56/13332, (2010) ”Assegnazione risorse a sostegno della domiciliarità per non autosufficienze in lungo assistenza a favore di anziani e persone con disabilità con età inferiore a 65 anni, modifiche e integrazioni alla DGR 39/2009”.

Cosa prevede:

Il servizio prevede che venga riconosciuta con un intervento economico, definito assegno di cura, l'assistenza prestata dai famigliari (cure familiari) o da un'assistente familiare (a cui deve essere riconosciuto un contratto peculiare per queste attività e anche un certo grado di formazione) al fine di garantire un sostegno economico per favorire il mantenimento al proprio domicilio dei pazienti non autosufficienti .

Chi ne ha diritto:

I destinatari oggetto della presente deliberazione sono i soggetti anziani, che fanno domanda alla competente U.V.G. territoriale, e sono stati dichiarati non autosufficienti ed eligibili a un Progetto di Cure Domiciliari in Lungo assistenza. Sono definite non autosufficienti, ai sensi della presente legge, le persone in varie condizioni o età che soffrono di una perdita permanente, parziale o totale, dell’autonomia fisica, psichica o sensoriale con la conseguente incapacità di compiere atti essenziali della vita quotidiana senza l’aiuto rilevante di altre persone.

Ente competente: Asl o Servizio sociale di riferimento del proprio territorio di residenza.

Procedura:

La domanda deve essere inoltrata su apposita modulistica e presso le sedi degli Sportelli Unici Socio Sanitari (S.U.S.S.), le segreterie dell'unità di Valutazione Geriatrica (U.V.G.), i Distretti Sanitari e i Servizi Sociali. L'U.V.G. deve autorizzare il progetto e viene quindi redatto un Progetto assistenziale individuale, (P.A.I.)

  

AUSILI IN AMBITO DI CURE DOMICILIARI

Normativa

DGR 45/14975(2005) “ Individuazione del percorso per l’erogazione degli ausili nell’ambito delle cure domiciliari”.

Prevede l’erogazione di ausili per il paziente seguito a domicilio:

1. ausili monouso per l’incontinenza, non correlati a quadri patologici particolari per es. presenza di stomie, cateteri esterni o interni;

2. ausili per la gestione del paziente allettato (per es. letti ortopedici, sponde, trapezi, presidi antidecubito, ecc.);

3. ausili per la movimentazione del paziente nel suo ambiente per brevi tratti (sono considerate tali solo le carrozzine rigide), nel caso in cui il paziente non presenti posture scorrette, che comporterebbero la valutazione di aggiuntivi particolari.

Chi ne ha diritto:

I destinatari delle forniture sono i pazienti in carico al Servizio Cure Domiciliari con elevato livello di non autosufficienza che abbiano necessità divari tipi di ausili.

Ente competente:

L'Asl di riferimento del proprio territorio di residenza.

Procedura:

La prescrizione degli ausili deve essere coerente con il piano assistenziale individuale e viene effettuata dall’équipe delle Cure Domiciliari, la quale al suo interno stabilisce le procedure prescrittive. Il processo valutativo dei bisogni del paziente è frutto di un’azione interdisciplinare e multidimensionale da cui deriva uno specifico progetto personalizzato e una richiesta di prestazioni da parte dell’équipe delle Cure Domiciliari. Qualora l’équipe delle Cure Domiciliari valuti nell’assistito la permanenza del bisogno di ausili, anche dopo il periodo di presa in carico, attiva le procedure necessarie garantendo così la prosecuzione della fornitura.

 

ESENZIONE DAI TICKET FARMACEUTICI

Normativa

D.G.R 54/2431(2006) ” Nuova definizione del sistema regionale di esenzione dalla compartecipazione alla spesa farmaceutica”. 

 

Chi ne ha diritto:

Cittadini affetti da malattie progressive e in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta (malati terminali).

Competenza: medico curante.

Procedura:

per tali soggetti non è previsto alcun rilascio di certificazione da parte delle ASL, ma sarà il medico curante, sotto propria responsabilità, ad apporre alle prescrizioni farmaceutiche il codice W01, indicativo della particolare condizione di esenzione.

Pasti a domicilio.

E’ un servizio rivolto ad anziani, disabili e adulti e su presentazione di richiesta dell’assistente sociale del Comune di residenza che valuta la situazione individuale e può, in caso di necessità, prevedere un servizio di consegna presso il domicilio del pasto confezionato. Il servizio può comportare una spesa a carico del cittadino.

Ente competente: Servizio Sociale del territorio di residenza

 

CONTRIBUTO ECONOMICI A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITA' PER I MALATI DI SLA

Normativa

D.G.R 23/3624 (2012) “Programma attuativo Progetto di continuità assistenziale per i pazienti con la SLA e le loro famiglie”.

Cosa prevede:

un contributo economico a sostegno della domiciliarità e/o di ricovero di sollievo, che varia in base all’intensità assistenziale (bassa, media, medio alta, alta). Gli interventi economici riconosciuti a favore dei beneficiari possono finanziare un mix di queste prestazioni:

  • azioni di supporto attraverso l’incremento del numero di ore di assistenza tramite l’assunzione di un assistente familiare;
  • riconoscimento del lavoro di cura del familiare-caregiver;
  • potenziamento dei ricoveri di temporanei di sollievo;
  •  

I beneficiari dei contributi economici a sostegno della domiciliarità possono richiedere, inoltre, ricoveri residenziali temporanei per un periodo non superiore ai 30 giorni, anche non continuativi nell’anno solare.

Chi ne ha diritto:

Le persone adulte affette da SLA o da altre malattie del motoneurone. Anche coloro che beneficiano già del contributo economico a sostegno della domiciliarità per la lungo assistenza di cui alla D.G.R. 39-11190/2009 ed alla D.G.R. 56-13332/2010 (vedi sopra), nonché dei progetti di Vita indipendente, disciplinati dalle Linee guida approvate dalla D.G.R. n. 48-9266 del 21 luglio 2008, possono presentare la domanda per ottenere il contributo economico.

Ente competente: Distretto sanitario di residenza.

Procedura: 

La domanda di richiesta di erogazione del contributo economico a sostegno della domiciliarità e/o di ricovero temporaneo in struttura residenziale deve essere presentata direttamente al Distretto sanitario di residenza, presso apposita Struttura organizzativa individuata da ciascuna Azienda Sanitaria Locale. Anche la domanda per la residenzialità temporanea deve essere presentata presso la Struttura organizzativa individuata nel Distretto che concorderà con il richiedente la struttura residenziale socio sanitaria e il periodo di inserimento.

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